info@fondazionecopernico.it

STATUTO DELLA "FONDAZIONE COPERNICO"

Art.1

Denominazione, sede e durata

E’ costituita una fondazione rispondente ai principi ed allo schema giuridico delle Fondazioni di partecipazione nell’ambito del più vasto genere delle fondazioni disciplinato dal codice civile e leggi collegate, sotto la denominazione “Fondazione Copernico”.

La Fondazione non persegue fini di lucro e non può distribuire utili.

È aperta alla partecipazione di altri soggetti, sia pubblici che privati, i quali assumono la qualifica di soci secondo quanto indicato all’art. 5.

La Fondazione ha sede in Salerno alla Via Bastioni n.ro 14.

La durata dell’istituzione è a tempo indeterminato.

Art.2

Scopo

La Fondazione persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del territorio, operando nei settori della ricerca scientifica, dell’istruzione, dell’arte, della conservazione e valorizzazione dei beni e delle attività culturali, dell’ambiente, del turismo, della sanità, dello sport, dell’infanzia e della terza età. Essa persegue, inoltre, lo sviluppo economico dei settori svantaggiati e il supporto alle politiche attive del lavoro.

La Fondazione svolge la propria attività, prevalentemente, nell’ambito del Sud Italia; della Regione Campania con particolare riferimento al territorio della Provincia di Salerno.

La Fondazione opera sulla base di piani triennali, esercitando la propria attività principalmente attraverso l’assegnazione di contributi a progetti e iniziative, l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e diffusione culturale, l’organizzazione di laboratori di sviluppo sperimentale e la fornitura di servizi.

Per il raggiungimento dei propri fini istituzionali, la Fondazione persegue i seguenti obiettivi:

  • promuovere la cultura dell’impresa sociale e della responsabilità sociale d’impresa quale mezzo di risoluzione delle vulnerabilità e disparità sociali e di sviluppo economico e sociale del territorio;
  • promuovere la cultura degli investimenti a elevato impatto sociale quale mezzo di raggiungimento di risultati sociali positivi in termini di sviluppo “auto-sostenibile” dei settori economici a elevata rilevanza sociale;
  • migliorare l’attrattività di investimenti nell’economia sociale e contribuire al rafforzamento delle competenze tecnico scientifiche dei soci;
  • promuovere la formazione di Partenariati Pubblico Privati con le Università e Centri di Ricerca, gli Enti Locali, le Associazioni di Categoria e del Terzo Settore, e più in generale con tutti gli organismi presenti a livello provinciale, regionale, nazionale ed internazionale, assumendo un ruolo di collegamento stabile tra tali soggetti;
  • valorizzare il patrimonio ambientale, paesaggistico, artistico, culturale e turistico del territorio attraverso l’attrazione sul territorio stesso di risorse umane e capitali finanziari ed attività di gestione innovative;
  • promuovere e sostenere iniziative in ambito sportivo ivi comprese le infrastrutture e gli impianti;
  • stimolare la partecipazione dei giovani alle attività della Fondazione stessa, al fine di accrescere la conoscenza del patrimonio culturale, storico e sociale della Campania;
  • promuovere, senza limite alcuno di mezzi e di territorialità, oltre che nel rispetto della propria finalità e del proprio scopo, ogni iniziativa culturale, didattica, di ricerca, spettacolo e, più in generale di aggregazione, utile all’approfondimento e alla diffusione della conoscenza della storia e della cultura della Campania;
  • promuovere studi ed attività di ricerca scientifica e didattica, progetti e iniziative volte all’innovazione e al trasferimento delle tecnologie alle imprese sociali e, più in generale, al sistema delle imprese e della pubblica amministrazione e ogni altra iniziativa e attività purché persegua scopi d’utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico;
  • promuovere la crescita professionale dei lavoratori attraverso l’organizzazione di corsi di formazione e laboratori sperimentali anche mediante l’utilizzo di fondi pubblici e interprofessionali;
  • diffondere la cultura dell’innovazione creando un ambiente favorevole alla circolazione di competenze, idee e conoscenze partecipando e realizzando altresì reti di imprese ed organizzazioni pubbliche e private;
  • favorire la creazione di imprese innovative o in grado comunque di creare valore sociale per il territorio anche tramite la realizzazione e la gestione di incubatori e acceleratori di imprese;
  • promuovere ed erogare servizi qualificati di gestione ed assistenza alla persona, alle imprese e alla pubblica amministrazione, sia di tipo innovativo che tradizionale;
  • supportare le Istituzioni preposte allo sviluppo sociale, che potranno avvalersi della Società per sostenere la partecipazione, il coordinamento e l’avvio di progetti e iniziative nazionali ed internazionali interessanti in settori a elevato interesse sociale;
  • incentivare la ricerca scientifica e quella industriale nei settori a elevato impatto sociale, quale mezzo di miglioramento della competitività delle imprese sociali;
  • considerare l’animazione economica e la conciliazione tra gli obiettivi economici e quelli sociali come un impegno costante.

La Fondazione promuove propri progetti e iniziative, anche in collaborazione, associazione o partecipazione con altre istituzioni o altri enti pubblici e privati, ivi compresi quelli da essa direttamente costituiti. Può, inoltre:

  • partecipare ad associazioni, enti, istituzioni, organizzazioni pubbliche e private la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi simili o affini a quelli della Fondazione;
  • esercitare, con contabilità separate, imprese direttamente strumentali ai fini statutari;
  • partecipare a società commerciali la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi simili o affini a quelli della Fondazione;
  • progettare e realizzare applicazioni ICT e sistemi informativi ed informatici innovativi;
  • realizzare e riprodurre pubblicazioni in stampa, siti web, prodotti audiovisivi, magazine multimediali, nonché realizzare itinerari tematici volti alla valorizzazione e promozione del patrimonio territoriale; pubblicazioni in qualsiasi forma (cartacea, cd-rom, dvd, audiovisivi), aventi per oggetto temi inerenti le attività svolte dalla fondazione;
  • pubblicare, diffondere i risultati degli studi, delle ricerche e delle esperienze formative svolte dalla Fondazione;
  • finanziare, preferibilmente mediante il concorso di partner privati e/o pubblici riuniti in operazioni di partenariato pubblico-privato, iniziative coerenti e utili per il raggiungimento dei propri fini, di regola attraverso l’utilizzo di strumenti gestiti da operatori professionali.
  • Partecipare a bandi regionali, nazionali ed europei.

La Fondazione può compiere tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari funzionalmente connesse con la realizzazione del proprio scopo.

Art.3

Patrimonio

Il patrimonio della Fondazione è formato:

– dal fondo di dotazione, costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili ed immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori o da altri partecipanti;

– dai beni mobili ed immobili che perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;

– da contributi ottenuti dall’Unione Europea, dallo Stato, da Enti territoriali o da altri Enti pubblici, che saranno attribuiti al patrimonio;

– dalle elargizioni fatte da Enti pubblici e/o privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;

– dalle rendite non utilizzate che, con delibera del Consiglio di Amministrazione, possono essere destinate ad incrementare il patrimonio;

– da contributi attribuiti al fondo di dotazione dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici.

Il patrimonio è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari ed è amministrato osservando criteri prudenziali di rischio, in modo da conservarne il valore.

Art. 4

Fondo di gestione

Il fondo di gestione della Fondazione è formato:

  • dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
  • da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;
  • da ogni eventuale contributo ed elargizione da parte di terzi, compresi enti pubblici e privati, destinati all’attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all’incremento del patrimonio;
  • da eventuali altri contributi attribuiti dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici;
  • dai contributi e dalle quote associative dei Soci Fondatori e dei Soci Partecipanti;
  • dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse;
  • dalle entrate derivanti da eventuali attività connesse quali, ad esempio, fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore;
  • dal ricavato dell’organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse.

Art.5

Soci

Fondatore Promotore: Il socio Fondatore Promotore è la Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana.

Soci Fondatori: Possono divenire Fondatori, nominati tali con delibera adottata a maggioranza assoluta dal Consiglio di Amministrazione, le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che contribuiscano al Patrimonio, con apporti non inferiori ad Euro 20.000,00 (ventimila virgola zero zero).

Soci partecipanti: Possono ottenere la qualifica di “Soci Partecipanti” le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che contribuiscono agli scopi della Fondazione con un contributo che verrà determinato dal Consiglio di Amministrazione, ovvero con una attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali od immateriali.

Coloro che concorrono a qualsiasi titolo al patrimonio o al fondo di gestione della Fondazione non possono ripetere le erogazioni effettuate né rivendicare diritti sulle prestazioni erogate e sul patrimonio.

La perdita della qualifica di socio non comporta il diritto alla restituzione del patrimonio conferito o delle prestazioni erogate.

Art.6

Organi della Fondazione

Sono Organi della Fondazione:

  • Consiglio di Indirizzo
  • Presidente della Fondazione
  • Consiglio di Amministrazione
  • Assemblea di Partecipazione
  • Collegio dei Revisori
  • Comitato Tecnico Scientifico

Art. 7

Consiglio di Indirizzo

Il Consiglio di indirizzo è composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 11 (undici) membri, nominati per 2/3 (due terzi) dai soci fondatori, in proporzione ai rispettivi apporti al fondo di dotazione e per 1/3 (un terzo) dall’Assemblea dei partecipanti.

Il numero concreto dei consiglieri è determinato dai soci fondatori all’atto della nomina dei membri ad esso riservati.

I membri del consiglio di indirizzo durano in carica per 6 (sei) esercizi.

La qualità di membro del Consiglio di indirizzo è compatibile con quella di membro del comitato scientifico.

Il Consiglio di indirizzo, in particolare:

  1. stabilisce le linee generali delle attività della Fondazione secondo un piano di durata triennale per il perseguimento delle finalità di cui all’articolo 2 del presente statuto;
  2. nomina 1/3 (un terzo) dei membri del Consiglio di Amministrazione;
  3. nomina 1/3 (un terzo) dei componenti del Comitato tecnico-scientifico;
  4. approva il bilancio di previsione e il conto consuntivo predisposti dal Consiglio di Amministrazione;
  5. delibera, a maggioranza assoluta, in ordine alle proposte di modifiche del presente statuto ed alla trasformazione della fondazione, da sottoporre all’approvazione dell’autorità governativa competente ai sensi di legge.

Art. 8

Convocazione e modalità di voto del Consiglio di Indirizzo

Il Consiglio di indirizzo è convocato presso la sede della Fondazione o in un altro luogo, comunque in Italia, dal Presidente della Fondazione, che lo presiede con diritto di voto.

Il Consiglio di Indirizzo può essere convocato anche su richiesta scritta di 1/3 (un terzo) dei suoi componenti. La convocazione, fatta dal Presidente, deve contenere, oltre l’ordine del giorno, l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo della riunione, e deve essere spedita almeno 10 (dieci) giorni prima dell’adunanza a mezzo lettera raccomandata, posta certificata, telegramma, fax o e-mail. In caso di urgenza, tranne che per l’approvazione del Bilancio d’esercizio, il termine è ridotto a 3 (tre) giorni.

Alle riunioni del Consiglio di Indirizzo partecipa il Collegio sindacale e possono assistere, senza diritto di voto, i membri del Consiglio di Amministrazione.

Le delibere, salvo diversa disposizione statutaria, sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Art.9

Il Presidente della Fondazione

Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione verso i terzi ed in giudizio, con facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti determinandone le attribuzioni.

Il Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri nella seduta di insediamento e dura in carica 6 (sei) esercizi. Il presidente ha diritto al rimborso spese previsto per il c.d.a.

Il Presidente:

  1. convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, il consiglio di indirizzo e le assemblee;
  2. cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio d’Amministrazione e tiene i rapporti con le autorità e le Pubbliche Amministrazioni;
  3. firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati, sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione, cura l’osservanza dello statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
  4. adotta, in caso di urgenza, ogni provvedimento opportuno sottoponendolo a ratifica del Consiglio di Amministrazione entro 30 (trenta) giorni dall’assunzione del provvedimento;
  5. convoca ed è membro di diritto del Collegio di Nomina;
  6. svolge compiti di stimolo delle attività degli organi collegiali e vigila sull’andamento generale della fondazione; in caso di sua assenza o impedimento è sostituito dal membro del consiglio di amministrazione più anziano di età.
  7. Nomina qualora lo ritenga opportuno uno staff del presidente composto fino ad un massimo di 3 membri.
  8. Nomina i 2/3 dei membri del comitato scientifico.

Art.10

Consiglio d’Amministrazione

Il Consiglio d’Amministrazione è composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 5 (cinque) membri, scelti per 2/3 (due terzi) dal Collegio di nomina e per 1/3 (un terzo) dal Consiglio di indirizzo.

Il numero concreto dei consiglieri è determinato dal Consiglio di indirizzo all’atto della nomina dei membri ad esso riservati.

Essi cessano dall’incarico in caso di morte, perdita della capacità di agire, dimissioni, revoca da parte dell’organo che aveva effettuato la nomina, per le cause di decadenza previste dallo statuto o per la sopravvenuta perdita dei requisiti di cui al successivo articolo 11.

Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più amministratori, gli altri provvedono a sostituirli, purché la maggioranza sia sempre costituita da amministratori nominati secondo la procedura ordinaria. Gli amministratori così nominati restano in carica fino alla prima seduta dell’organo che aveva nominato l’amministratore cessato. Nella prima seduta utile il Consiglio di indirizzo o il Collegio di nomina dovranno deliberare in ordine alla ratifica od alla sostituzione dell’amministratore così nominato.

I membri del Consiglio di amministrazione eletti per surrogazione restano in carica solo per il periodo residuo del mandato consiliare.

Se viene meno la maggioranza degli amministratori nominati secondo la procedura ordinaria, gli amministratori rimasti in carica devono dare impulso alla convocazione del Consiglio di indirizzo e del Consiglio di nomina, perché provvedano alla sostituzione dei mancanti .

Le attribuzioni del Consiglio di Amministrazione di cui al successivo articolo 12, lettere D) e H) possono costituire oggetto di delega a uno dei membri del Consiglio, nei limiti e con le modalità di esercizio stabilite.

I membri del Consiglio d’Amministrazione durano in carica 6 (sei) esercizi e possono essere riconfermati per ulteriori due mandati consecutivi. Essi scadono alla data della riunione del Consiglio di Indirizzo convocato per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della loro carica.

Decade dalla carica l’amministratore che, senza giustificato motivo scritto, sia assente da tre riunioni consecutive del Consiglio di Amministrazione.

Ai membri del Consiglio di Amministrazione è riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento del loro incarico, su presentazione di idonea documentazione scritta.

La somma complessiva corrisposta a qualunque titolo ai componenti del Consiglio di Amministrazione non può in ogni caso superare il 10% (dieci per cento) del patrimonio della fondazione, risultante dall’ultimo bilancio consuntivo approvato.

Art.11

Requisiti degli amministratori

Possono essere nominati amministratori coloro che possiedono idonei e documentati requisiti di professionalità, esperienza e competenza maturata nella organizzazione e nella gestione di imprese ed enti operanti nei settori di intervento della Fondazione.

Art.12

Poteri del Consiglio di Amministrazione

Al Consiglio di Amministrazione spetta la gestione ordinaria e straordinaria della Fondazione. In particolare di:

  1. eleggere il Presidente;
  2. proporre al Consiglio di Indirizzo eventuali modifiche dello statuto;
  3. redigere il bilancio preventivo dell’anno in corso e il bilancio consuntivo dell’anno precedente da portare all’approvazione del Consiglio di Indirizzo;
  4. definire, con il supporto del Comitato Tecnico Scientifico, le linee di sviluppo e i programmi annuali di attività della Fondazione;
  5. stabilire i criteri e i requisiti per l’attribuzione della qualifica di Fondatore e di Socio Partecipante ai sensi dell’articolo 5;
  6. deliberare in merito all’adesione alla Fondazione di soggetti diversi dai fondatori;
  7. stabilire le direttive e deliberare sulle erogazioni della Fondazione;
  8. stabilire le direttive concernenti gli investimenti del patrimonio della Fondazione;
  9. deliberare per gli atti di straordinaria amministrazione;
  10. approvare eventuali regolamenti interni;
  11. Stabilire il compenso del collegio dei revisori e l’eventuale compenso degli altri organi sociali entro i limiti statutari.

Art.13

Adunanze del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, convocato dal Presidente con l’invio dell’ordine del giorno, si riunisce di norma in seduta ordinaria ogni trimestre e straordinariamente ogni qualvolta il Presidente lo giudichi necessario o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri.

Il Consiglio è convocato dal Presidente mediante l’invito, ai membri del Consiglio, a mezzo lettera raccomandata o posta elettronica certificata da recapitarsi agli interessati almeno 5 (cinque) giorni prima dell’adunanza o in casi d’urgenza mediante telegramma o posta elettronica certificata da recapitarsi agli interessati almeno un giorno prima.

Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono valide se è presente la maggioranza dei membri che lo compongono.

Le deliberazioni devono essere prese a maggioranza dei votanti escludendo dal computo gli astenuti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.

I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione devono essere trascritti in ordine cronologico su apposito registro e sottoscritti dal Presidente e dal Segretario.

Art.14

Assemblea dei Partecipanti

L’Assemblea di Partecipazione è costituita dai Soci Partecipanti e si riunisce su impulso del Presidente della Fondazione ed ogniqualvolta ne faccia richiesta 1/5 (un quinto) dei Soci partecipanti. Essa è presieduta dal Presidente della Fondazione ed è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea formula pareri consultivi e proposte non vincolanti sulle attività, programmi ed obiettivi della Fondazione, già delineati ovvero da individuarsi, nonché sui bilanci consuntivo e preventivo.

L’Assemblea nomina a maggioranza dei presenti i membri del Consiglio di Indirizzo ad essa riservati.

Art.15

Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti nominati dal Collegio di nomina tra gli iscritti nel registro dei revisori legali.

Il Collegio dei Revisori provvede al riscontro della gestione finanziaria; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; esprime il suo parere mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi; effettua verifiche di cassa; vigila sull’osservanza della legge e dello statuto.

I Revisori assistono alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione.

Il Collegio dei Revisori dura in carica 5 (cinque) esercizi e i suoi componenti possono essere riconfermati solo per una volta consecutiva.

Art. 16

Comitato Tecnico Scientifico

Le attività tecnico-scientifiche possono essere pianificate e coordinate mediante l’istituzione di un Comitato Tecnico Scientifico (CTS) costituito da due a sei membri di comprovata competenza e capacità tecnica di impostazione e gestione di progetti complessi. Il Comitato Tecnico Scientifico è un organo consultivo e non esecutivo, nominato dal Consiglio di Indirizzo.

I componenti del Comitato Tecnico Scientifico durano in carica per 3 (tre) esercizi sociali e sono rieleggibili per non più di due mandati consecutivi.

Il Comitato Tecnico Scientifico, qualora nominato, è organo consultivo, ed ha il compito di fornire le linee scientifiche di indirizzo strategico della Fondazione. In particolare:

  • elabora la mappa delle competenze e degli obiettivi di innovazione tecnologica della Fondazione da sottoporre al Consiglio di Amministrazione per l’approvazione;
  • elabora il Piano delle priorità tecnologiche da sottoporre al Consiglio di Amministrazione per l’approvazione;
  • verifica semestralmente lo stato di attuazione dei progetti annotando le prescrizioni e le azioni di miglioramento;
  • propone ipotesi progettuali nonché la relativa configurazione dei partner attivabili da sottoporre alla valutazione del Consiglio di Amministrazione.

Art. 17

Collegio di Nomina

Il Collegio di Nomina è composto da 5 membri, di cui:

  • 3 membri di diritto, così individuati:
  1. L’Arcivescovo Metropolita dell’Archidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno;
  2. Il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana;
  3. Il Presidente uscente della Fondazione;
    • 2 membri scelti ogni volta dal Consiglio d’Amministrazione, entro diciotto mesi dalla scadenza del mandato, fra le diverse rappresentanze di associazioni, enti, istituzioni, organizzazioni pubbliche e private la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi simili o affini a quelli della Fondazione.

Il Collegio di Nomina garantirà adeguata rappresentanza, ivi compresa quella di genere, oltreché rispondenza ad esigenze gestionali, operative e organizzative della Fondazione medesima.
Il Collegio di Nomina provvede anche a nominare il Collegio dei Revisori.
Il Collegio di Nomina opera sulla base di un regolamento predisposto dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione.

Art.18

Libri Verbali

I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Indirizzo, del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei Partecipanti devono essere trascritti su appositi registri in ordine cronologico e sottoscritti dal Presidente del Consiglio di appartenenza.

I verbali del Collegio dei Revisori devono essere trascritti su apposito registro.

Art.19

Bilancio

L’esercizio della fondazione decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio di Amministrazione il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.

Art.20

Utili della gestione

Gli utili e gli avanzi di gestione, nonché le riserve e i fondi costituiti con gli stessi, devono essere utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse. E’ fatto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi patrimoniali, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art.21

Scioglimento

Lo scioglimento della Fondazione è disposto dall’autorità governativa, su proposta del Consiglio di Amministrazione, con parere vincolante del Consiglio di Indirizzo, ovvero d’ufficio in presenza dei presupposti previsti dalla legge.

In tal caso il Consiglio di Amministrazione in carica diviene organo di liquidazione, per la residua durata del suo mandato.  Nel caso in cui le attività di liquidazione si protraggano oltre tale scadenza, sarà nominato un nuovo organo di liquidazione con le modalità previste per la nomina del Consiglio di Amministrazione.

In caso di scioglimento, per qualunque causa, al Fondatore Promotore di cui all’art. 5 sarà riservata una quota del patrimonio non inferiore – nei limiti delle attività residue – al valore dei conferimenti effettuati al Fondo di Dotazione dal medesimo Fondatore Promotore rivalutati degli interessi legali dal momento del conferimento. La quota del patrimonio trasferita al Fondatore Promotore dovrà mantenere la destinazione alle finalità della Fondazione.  Le eventuali attività residue ulteriori sono devolute ad altra organizzazione non lucrativa o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento o dall’Autorità governativa con il provvedimento che dispone lo scioglimento .

Art.22

Norme residuali

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le vigenti disposizioni di legge.

Art.23

Nomina dei primi organi sociali

In deroga a quanto previsto dal presente statuto, la nomina del primo Consiglio di indirizzo, del primo Presidente, del primo Consiglio di Amministrazione e del primo Collegio dei revisori è effettuata dal Fondatore Promotore nell’atto costitutivo della Fondazione.

La durata del primo Presidente e del primo Consiglio di Amministrazione è di 4 (quattro) esercizi.

F.to CANTARELLA Alfonso

F.to DI NAPOLI Fabrizio

F.to APOSTOLICO Alessia

FIRMATO NOTAIO FRANCESCO COPPA